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giovedì 28 marzo 2013
il maestro su Totti
AS ROMA DICHIARAZIONI / ASROMALIVE.IT – Per celebrare il simbolo della Roma Francesco Totti, mancava solo Zdenek Zeman. L’ex allenatore della Roma, parla del capitano giallorosso in questo giorno speciale. Ecco le sue parole alla Gazzetta dello Sport: “Totti è il calcio. Ecco, finito. Tutto qui. Non c’è molto altro da dire. Mi hanno chiesto 30 righe. Ma bastano quattro parole: Totti è il calcio. Classe, passione, divertimento, spensieratezza, altruismo, sacrificio, disponibilità verso tecnici e compagni, amore per la maglia e i colori. Totti è il sogno di ogni bambino che diventa realtà. È il tifoso che diventa campione. E poi il campione che diventa simbolo. E poi il simbolo che diventa leggenda. È l’uomo che diventa bandiera. Da venti anni. Per sempre. Francesco in campo sa fare tutto. E sa farlo sempre bene. Ora lo dicono tutti, anche quelli che spesso ne hanno sminuito il valore. Io sono felice di ripeterlo da almeno 15 anni: Totti è un campione. Il giocatore più forte e completo che io abbia mai allenato. E, con Baggio e Rivera, uno dei tre più grandi fuoriclasse italiani che io abbia visto giocare. Oggi celebriamo il suo ennesimo record, venti anni di A. Tutti con la maglia della Roma. Qual è il suo segreto? Madre natura gli ha dato la classe. Ma quella da sola non basta. Tutto il resto ce l’ha messo Totti. Ci sono talenti che durano qualche stagione, si perdono, non sfruttano il loro potenziale. Totti no. Lui ha saputo illuminare la sua carriera. Facendo brillare di luce riflessa tanti compagni. Senza mai smettere di applicarsi per migliorare. Non è semplice. Non è facile essere Re e restare umile. Totti è caduto e ha saputo rialzarsi. Ha subito infortuni gravissimi e li ha superati. Non ha mai mollato, Totti sono venti anni che ci fa divertire. E si diverte. Eccolo il segreto: a lui piace giocare. L’ultimo mio giorno a Trigoria, salutandolo, gli ho detto: “Mi raccomando, supera tutti”. Ci sta riuscendo. Ilrecord di Piola, i Mondiali, un altro scudetto, giocare fino a 40 anni, nel nuovo stadio. Nuove sfide. Gli auguro di vincerle. Un giorno i tifosi della Roma potranno dire: “Sono stato fortunato, per più di venti anni ho visto giocare Totti”. Io sarò tra questi. E potrò aggiungere: “L’ho pure allenato due volte”.
mercoledì 20 marzo 2013
FRANCESCO TOTTI : l'onestà del campione!
E’ un Totti senza peli sulla lingua quello che si concede a Giovanni Malagò, neo-presidente del Coni, nella lunga intervista al Corriere dello Sport (Leggi l’intervista integrale). Il Capitano giallorosso spazia su tutti gli argomenti, senza tirarsi indietro, e senza risparmiare qualche frecciatina. La prima la riserva alla società.
I risultati non arrivano nonostante gli investimenti. Colpa della confusione societaria? Il numero dieci risponde: “Non sta a me giudicare. Roma come città deve avere una squadra all’altezza delle big d’Europa, deve farsi conoscere a livello internazionale. Tutto dipende dalla società che hai alle spalle, che deve essere presente.”
Ma Francesco ne ha anche per qualche suo compagno di squadra. Si parla di Zeman e del suo esonero a metà campionato: come si spiega il suo fallimento? “La colpa è stata più di noi giocatori, non abbiamo dato tutti il cento per cento. Se avessimo voluto realmente quello che ci diceva Zeman, staremmo qui a parlare di un’altra stagione. Invece l’abbiamo presa con superficialità, quel che veniva veniva, tanti giovani non riuscivano a capire quello che lui voleva veramente.”
Poi il Capitano, nel corso dell’intervista, sottolinea più volte una frase emblematica, che non può passare inosservata: “Per raggiungere grandi risultati è fondamentale un gruppo unito. Il nostro deve ancora amalgamarsi, ci sono tante cose da approfondire”.
Chiusura sul rinnovo di contratto, che a differenza di quanto è stato scritto sui giornali, non è ancora stato discusso: “Non ho ancora cominciato a parlare con la società, lo farò quando mi chiameranno”.
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